Stampa 3d e design: un matrimonio perfetto

sospensioni 02
Gianpietro Tonetti si occupa di design dal ’77, quasi quarant’anni di progetti in ambito industriale, grafico e di comunicazione fanno del suo studio, Tonetti Design, una delle realtà più apprezzate e premiate sia in ambito nazionale che internazionale. Sempre ricettivo nei confronti delle tecnologie che via via negli anni hanno reso più fluido ed innovativo il suo lavoro, Tonetti si è avvicinato da qualche tempo all’utilizzo della stampa 3D, grazie alla quale è possibile prototipare in scala o in dimensioni reali qualsiasi tipo di oggetto. Il risultato è una resa realistica, che sicuramente rappresenta un vantaggio competitivo nella relazione con il cliente/committente. Nel vasto panorama di mercato la scelta di Tonetti è ricaduta su una start up tutta italiana, Ira3D, azienda dinamica ed innovativa, fortemente orientata alla ricerca ed alla continua implementazione delle proprie stampanti 3D.

Poetry2G.T.: “Quando mi interfaccio con un’azienda cliente, il mio obiettivo è quello di fornire tutti gli strumenti necessari per valutare al meglio il prodotto che abbiamo progettato. Spesso mi rendevo conto che il problema più grosso per un designer era trasmettere all’interlocutore la propria idea; l’evoluzione della computer grafica negli anni più recenti aveva accorciato le distanze nel rapporto designer/cliente, ma ora, con la stampa 3D, ogni eventuale gap interpretativo non esiste più: un immagine, per quanto bella, non si può tenere fra le mani, non si può soppesare, non si può osservare da prospettive diverse, mentre un oggetto si. Ecco perchè un prototipo stampato, magari anche nello stesso materiale in cui verrà realizzato, dato che esistono filamenti in grado di ricreare effetti materici come legno e pietra, riduce ai minimi termini i tempi decisionali. Non utilizzare la stampante 3D come strumento di lavoro significa probabilmente precludersi tante opportunità. Il prototipo stampato in 3D è un aiuto anche per me in fase progettuale, mi fa correggere il tiro se necessario o mi suggerisce nuovi idee. Credo che questo possa riassumere davvero l’utilità di uno strumento di questo tipo, anche solo per verificare il progetto e la bontà delle proprie idee. A mio avviso non c’è studio di progettazione che possa ignorare questa tecnologia, sarebbe da pazzi.”

Il vostro partner in quest’avventura è Ira3D, come ha scelto la stampante di cui si è dotato?

G.T. : “Seguo la stampa 3D dagli albori in quanto sono convinto delle potenzialità di queste tecnologie in costante, e a mio parere inarrestabile, evoluzione. Sono quindi un discreto conoscitore delle varie macchine sul mercato. Consapevole dei limiti attuali delle stampanti a filamento, abbiamo scelto Poetry2 dell’azienda Ira3D, per vari motivi, innanzi tutto perché Italiana, inoltre ha il volume di stampa più grande fra quelle prese in considerazione e poi perché volevamo poter contare sulla garanzia di assistenza, specialmente nella prima fase di apprendimento. E’ da qualche mese che il nostro studio si è dotato di Poetry2 e abbiamo già consumato qualche chilometro di filamento, la trovo eccezionale”.

Cosa avete realizzato?

G.T. : “Praticamente di tutto, da piccoli componenti per l’industria a mobili di arredo da giardino. Recentemente abbiamo realizzato una lampada, declinabile in varie versioni, da tavolo, a parete, a sospensione, reclinata … un unico prodotto stampato in soli 3 pezzi. Questo è un progetto dedicato, pensato ad hoc per dimostrare le potenzialità illimitate della stampante 3D. Fin’ora i file in open source per realizzare oggetti in 3D si limitavano a poca roba, oggettistica di scarso valore estetico e spesso priva di utilità. Il nostro progetto, sviluppato in stretta collaborazione con il team di Ira3D, ha l’obiettivo di dimostrare che è possibile creare dei prodotti di design, funzionali e belli. Questo è un progetto pilota, che io ed Alessandro Padrin, CEO di Ira3D, stiamo portando avanti con passione e creatività: ci piacerebbe infatti generare una serie di contenuti ideali di oggetti che si possono davvero stampare e, soprattutto, utilizzare. Il tutto con l’utilizzo di una piccola stampante, Poetry2, accessibile dal punto di vista economico ma professionale e molto performante. “

La lampada è stata realizzata in PLA, bianco nelle parte del diffusore e colorato per il porta lampada. Ira3D ha affiancato il designer in tutto il percorso d’apprendimento, ora Gianpietro Tonetti è in grado di sperimentare in autonomia le potenzialità della stampante 3D applicate al proprio business.

 

Informazioni sull'autore
Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Fluid Trasmissioni di Potenza © 2017 Tutti i diritti riservati