, numero uno nella distribuzione via catalogo e web di prodotti industriali per qualsiasi settore, ha annunciato oggi di aver donato all’Università dell’Aquila 20 Raspberry mini PC basati sul sistema ARM, destinati a sostenere le esigenze didattiche dei laboratori dell’area elettrica ed elettronica.

In alcuni dei laboratori del Dipartimento di Ingegneria industriale e dell’Informazione e di Economia, all’interno del quale vengono svolte attività legate all’elettronica analogica, digitale e industriale di potenza, sono state recentemente avviate delle valutazioni delle schede Raspberry e delle loro potenzialità.

Le schede Raspberry rappresentano, infatti, un ottimo sistema da inserire in molti contesti elettronici: trattandosi di un mini-pc dotato di sufficienti canali di comunicazione verso l’esterno, esso si pone ad un più alto livello rispetto alle tradizionali schede a microprocessore in quanto dotato anche di sistema operativo e interfaccia grafica, nonchè di una GPU dedicata al video.

Dopo aver dato ai gruppi di studenti la possibilità di verificare il corretto funzionamento dell’hardware, il dipartimento ha invitato i partecipanti a focalizzare il proprio lavoro sui potenziali utilizzi della scheda, nell’ottica dell’utente finale.

In particolare, i possibili campi di applicazione vagliati, e tutt’ora in corso di indagine da parte degli studenti universitari, sono:

• Reti di sensori – moduli di acquisizione tramite conversione analogico digitale di sensori (pressione, temperatura, ecc…) capaci di inviare dati a server centrali o sfruttando protocolli Ad Hoc;

• Utilizzo di sensori direttamente digitali che utilizzano protocolli tipo I2C o SPI per creare espansioni della scheda stessa;

• Analisi di un possibile utilizzo in ambienti Real Time, con la necessità ulteriore integrazione hardware;

• Programmazione e realizzazione di sistemi di controllo dedicati a dispositivi per l’elettronica di potenza per la conversione dell’energia e il controllo di motori (choppers e inverter);

• Sistemi di controllo remoti via ethernet, per l’analisi e il monitoraggio ambientale nell’ambito della domotica e all’interfaccia utente.

• Realizzazione e programmazione di sistemi complessi per l’analisi dei segnali digitali nelle catene di flusso dei sistemi di controllo.

La donazione da parte di RS Components è stata dettata “dal desiderio di sostenere le attività di formazione dei giovani progettisti di domani”, ha spiegato Oscar Cipolla, Regional Product Marketing Manager di RS Components. “in particolare, nei territori che non si sono ancora ripresi  dal devastante sisma che li ha colpiti alcuni anni fa. Raspberry Pi è un computer low cost delle dimensioni di una carta di credito sviluppato proprio per incentivare la diffusione della programmazione tra i giovani e gli appassionati di tutto il mondo.La Fondazione Raspberry Pi è un ente di beneficienza, che ha come obiettivo quello di abbassare rendere accessibile a tutti queste nuove potenzialità: per questo abbiamo colto l’occasione per allineare la nostra mission di servizio a quella della fondazione, portando avanti questa donazione”.

Come spiega il Prof. Francesco Parasiliti Collazzo, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia: “Siamo onorati di questa attenzione da parte di RS Components e naturalmente accettiamo con grande entusiasmo la donazione effettuata a favore dei nostri studenti, che hanno oggi più che mai bisogno di nuovi incentivi allo sviluppo delle loro capacità e incoraggiamenti costanti per lanciarsi in un mondo del lavoro sempre più incerto”.

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