OLYMPUS DIGITAL CAMERA Il corretto legame tra sicurezza ed affidabilità determina il successo di un sistema di protezione dalle esplosioni: è necessario infatti che le soluzioni, applicate ai processi di produzione, garantiscano il massimo della sicurezza per l’impianto e per l’utilizzatore.

Fike, società leader nel settore dei sistemi di protezione dalle sovrappressioni e protezione dalle esplosioni, da sempre si occupa di formazione in materia di sicurezza, organizzando incontri ad alto contenuto scientifico: nel mese di marzo 2014, il workshop dal titolo “Il dimensionamento dei sistemi di sfogo delle sovrappressioni per miscele di gas e polveri per sistemi reagenti”, si è svolto nella prestigiosa location del Palazzo Giureconsulti di Milano.

Il ricco programma di interventi ha visto la partecipazione di numerosi oratori, provenienti dal mondo aziendale ed accademico: sono infatti intervenuti Stephaan Maes, Carlo Robino, Massimiliano DeSantis ed Amos Cavalera di Fike; Angelo Lunghi, Paolo Cardillo, Christian Pasturenzi di Innovhub SSI e Carlo Sala Cattaneo del Politecnico di Milano.

foto2Dopo un’introduzione teorica sugli aspetti di pericolosità di gas e polveri è stata analizzata la direttiva ATEX, per passare in seguito ai sistemi di protezione delle apparecchiature, al loro dimensionamento ed alla loro installazione; con l‘ausilio di video sono stati infine illustrati alcuni incidenti (avvenuti negli anni recenti) per evidenziare quali sono gli errori da evitare (a partire dalle fasi di progettazione) per ridurre al minimo il rischio di esplosione.

Per dimensionare correttamente valvole di sfogo o dischi di rottura sono infatti necessarie informazioni relative alle caratteristiche specifiche dell’impianto, ma anche dati termodinamici e sperimentali (ad es. indici di esplosione, limiti di infiammabilità, temperatura di autoinnesco, minima energia di innesco) che consentono di stabilire il livello di rischio e determinano la scelta del dispositivo di sicurezza più adeguato.

La significativa presenza di una cinquantina di persone, testimonia l’interesse delle aziende ad accrescere il proprio know how in materia di sicurezza e di protezione degli impianti industriali, attraverso un approfondito scambio di esperienze, basate su casi reali riscontrati nei diversi settori operativi.

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