Il processo shell moulding di Perucchini  permette di ottenere getti in ghisa con un’elevata resistenza all’usura, comparabile a quella dei ben più costosi acciai da cementazione o ghise Ni Hard e Cr Hard. Recenti esempi di successo sono gli sviluppi di maglie catena antiscivolo, di sistemi di fissaggio per macchine automatiche lavorazione legno e una serie completa di settori sfibranti per centrali per la produzione di energia dalle biomasse. Queste soluzioni hanno permesso di ridurre i costi di circa il 30% rispetto a quanto ottenuto con l’utilizzo di acciai tradizionali, di mantenere inalterata la funzionalità del prodotto e di aumentare la resistenza (resilienza) a temperature al di sotto dei 0° C.La grafite e la struttura austenitica di queste fusioni garantisce inoltre un notevole assorbimento delle vibrazioni, caratteristica molto apprezzata nella produzioni di ingranaggi per il settore automotive (foto). La resistenza all’usura della ghisa austemperata non diminuisce con l’abrasione della parte superficiale dei componenti, come invece avviene per i materiali tradizionali (acciai da cementazione o le ghise Ni Hard e Cr Hard). Inoltre lo sfregamento meccanico genera un’azione auto-temprante che ha l’effetto di incrementare la durezza del getto. Il metallo liquido viene preparato secondo una metallurgia precisa e le fusioni derivanti sono sottoposte a trattamento termico a temperatura austenitica, che ha l’effetto di modificare la struttura interna della ghisa, migliorandone le  proprietà meccaniche, carico di rottura e snervamento e incrementando notevolmente la resistenza all’usura. La fonderia Perucchini utilizza il processo denominato Shell Moulding integrale in cui sia i gusci che le anime sono ottenute a partire da finissime sabbie silicee pre-rivestite con speciali resine termoindurenti. Questo processo di formatura permette di incrementare le proprietà meccaniche delle fusioni e inoltre garantisce numerosi vantaggi:

  • strette tolleranze dimensionali
  • bassa rugosità delle superfici interne ed esterne
  • assenza di reazione tra il metallo liquido e le forme in sabbia
  • superfici grezze che non richiedono lavorazioni successive
  • spessori sottili
  • forme altamente complesse
  • notevole riduzione degli scarti dopo lavorazione meccanica

 

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